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  Rete dei Nuclei di Valutazione e Verifica
degli Investimenti pubblici
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Per saperne di più

Costituzione dei nuclei e della rete

La nascita dei Nuclei di valutazione e verifica degli investimenti pubblici presso le amministrazioni centrali, regionali e delle province autonome è prevista dall´art.1 della L 144/99 che ne delinea caratteristiche, finalità, ambiti di attività e ne prevede il cofinanziamento da parte dello Stato (annualmente il Cipe determina l´impiego delle risorse stanziate in un apposito "fondo" delibere Cipe).
Una successiva Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM del 13/10/1999) definisce le principali modalità organizzative dei nuclei e individua la necessità di creare una "rete" dei nuclei stessi e di avviare un processo di formazione e aggiornamento del personale.
Per dar seguito alle indicazioni del DPCM la Conferenza Stato-Regioni (21/10/99) adotta le "Linee guida per integrare gli strumenti di programmazione degli investimenti pubblici" e affida ad un Comitato tecnico paritetico formato da rappresentanti delle amministrazioni centrali (4) e regionali (4) il compito di elaborare un "modello di riferimento" per i nuclei", di impostare il progetto di rete e di avviarne la costituzione, di orientare il programma di formazione (programma che sarà poi realizzato, per iniziativa del Dipartimento politiche di coesione e del Dipartimento funzione pubblica, dal Formez con il progetto Nuval).
A seguito delle attività realizzate in due anni dal Comitato tecnico paritetico (sintetizzate nel Rapporto finale di attività del Comitato stesso del marzo 2003) la Conferenza Stato Regioni prima (febbraio 2000) individua gli "Indirizzi generali per la rete", poi adotta (settembre 2000) il "Modello di riferimento per la costituzione dei nuclei" ed infine (ottobre 2002) approva il Protocollo di intesa Stato-Regioni per la costituzione ed avvio alla Rete Nuvv definendone indirizzi, finalità, organi, modalità di funzionamento ecc.
La Rete NUVV viene formalmente costituita con la prima Conferenza generale dei Nuclei (aprile 2003), che si dota di un Regolamento, nomina per un triennio il Presidente ed il Comitato di gestione, da avvio alla Unità tecnica e approva i programmi annuali di attività della Rete (Programma 2003 e Programma 2004).

Le competenze dei nuclei: la normativa nazionale

Il quadro generale delle attività dei nuclei è definito dall´art.1 della L.144/99 e consiste nel supporto tecnico nelle fasi di programmazione, valutazione, attuazione e verifica di piani, programmi e politiche di intervento promossi e attuati da ogni singola amministrazione.
La stessa norma prevede anche la partecipazione attiva dei Nuclei al Sistema di monitoraggio degli investimenti pubblici - MIP, istituito presso il Cipe (Cipe-CUP).
Uno specifico ruolo dei Nuclei regionali per gli Studi di fattibilità è poi delineato dall´art.4 della L.144/99. Tale ruolo si è venuto precisando con successive aggiornamenti normativi (art.70 L.289/03), con le conseguenti circolari applicative della Cassa Depositi e Prestiti (circolari Cassa DDPP) e con la Guida alla certificazione degli Sdf della Conferenza dei Presidenti delle Regioni e Province Autonome.
In merito all´iter di programmazione delle Comunità Montane un Decreto del Ministero del Tesoro (del 28 gennaio 2000) affida ai Nuclei regionali compiti di valutazione dei progetti.
Nella procedura AIR (Analisi di impatto della regolamentazione) viene individuato un ruolo dei Nuclei delle amministrazioni centrali (DPCM 24/4/2001, art.2 comma 2)

Numerose singole amministrazioni hanno poi affidato nuove e diverse competenze al propri Nuclei di valutazione.
I Nuclei in cifre

I nuclei sono stati costituiti, e sono operativi, presso tutte le 19 amministrazioni regionali, le due province autonome e presso 11 amministrazioni centrali (Affari esteri, Ambiente, Attività produttive, Beni e Attività culturali, Economia e Finanze, Infrastrutture, Interni, Istruzione, Pari opportunità, Politiche Agricole, Salute per un totale di 32 Nuclei (è in corso la costituzione del 33mo nucleo, presso il Ministero del Welfare)

L´ultima rilevazione effettuata (dicembre 2003) fa ammontare a circa 400 le unità di personale operanti nei nuclei, in gran parte provenienti dalle amministrazioni stesse, ma anche facendo ampio ricorso (37%) ad esperti esterni.