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  Rete dei Nuclei di Valutazione e Verifica
degli Investimenti pubblici
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Rete dei Nuclei di Valutazione e Verifica > Programma 2007
RETE DEI NUCLEI DI VALUTAZIONE DEGLI INVESTIMENTI PUBBLICI

PROGRAMMA DI ATTIVITA´ DELLA RETE NUVV 2007

1. Premessa
Il piano di attività del 2007, oltre alla prosecuzione delle attività in corso, dovrà soprattutto essere funzionale al rilancio e al consolidamento della Rete e dei Nuclei rapportandosi, in maniera creativa, sia alla nuova situazione politico—istituzionale in cui opera la Rete sia all´implementazione delle attività in vista della programmazione 2007—2013 e di quelle connesse ai programmi e politiche di intervento promosse dalle singole amministrazioni.

I due obiettivi sono strettamente connessi; il rilancio dei Nuclei e della Rete potrà avvenire se questi sapranno trovare spazi significativi per il loro operato e se la loro attività sarà riconosciuta come utile dalle istanze di governo, locale e centrale, rafforzandone quindi il ruolo e sviluppandone le potenzialità

Il quadro che si presenta all´inizio del 2007 presenta considerevoli fattori critici per l´operatività della Rete:
  • l´art. 29 del DL 223/06, convertito in legge n. 248/06 e successive modifiche e integrazioni, che è stato applicato ai Nuclei delle amministrazioni centrali, rischia di limitare notevolmente l´impegno e l´attività dei Nuclei delle amministrazioni centrali, compromettendo, quindi, anche l´operatività della Rete;
  • l´incertezza rispetto ai tempi e alle modalità di ripristino dell´azione amministrativa per la gestione delle risorse dedicate alla Rete. La situazione di stallo e incertezza deriva dal passaggio, deciso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, della titolarità del capitolo di bilancio, sul quale sono convogliati i fondi per i Nuclei e per la Rete, dal Dipartimento per le politiche di sviluppo alla stessa PCM. Ciò avviene mediante un decreto della PCM che, dopo aver ricevuto nel mese di dicembre il parere favorevole delle commissioni competenti alla Camera e al Senato, è ora in attesa di approvazione da parte del Governo;
  • per il triennio 2007—2009 il Cipe ha ridotto di oltre il 30% i finanziamenti alla Rete e ai Nuclei; ciò è estremamente preoccupante soprattutto per i Nuclei delle amministrazioni centrali (per i quali tale riduzione si somma all´effetto dell´applicazione dell´art.29) e per i Nuclei delle Regioni con finanziamento di più ridotta dimensione, le cui risorse finanziarie, già con la riduzione operata nel 2006, sono minori della quota minima stabilita dal Cipe.
A tali fattori critici, d´altro canto, si contrappongono sia le esperienze maturate nel triennio precedente, complessivamente positive, considerando che l´esperimento Rete è stato condotto in un lasso di tempo ridotto su tematiche e con modalità fortemente innovative per la PA sia segnali di un interesse crescente verso tali strutture delle amministrazioni regionali (la ristrutturazione dei Nuclei regionali di Puglia, Sardegna, Piemonte, Marche e Lombardia).

La Rete, si è dotata di organi funzionanti (superando anche il primo vero “passaggio” istituzionale del rinnovo degli stessi nel settembre 2006), sede, personale, risorse finanziarie (anche se con le difficoltà sopra accennate) e di un efficiente mezzo di comunicazione e scambio come il sito web. La Rete ed i Nuclei hanno mostrato di essere in grado di rispondere alle richieste di servizi sia delle singole amministrazioni di appartenenza sia delle istanze centrali di governo (la ricerca valutativa sui Contratti di programma ed il progetto di monitoraggio dei PIT, le relazioni di accompagnamento degli APQ) e di fornire un contributo significativo all´avvio del nuovo ciclo di programmazione — monitoraggio — valutazione degli investimenti nell´ambito dei programmi previsti per la programmazione unitaria del periodo 2007—2013.

Nella costruzione della Rete, tuttavia, oltre ai vincoli e alle problematiche esterne sopra riportate, permangono anche altre difficoltà, di ordine interno. In particolare, l´apporto dei Nuclei alle attività di Rete, in special modo quelle “spontanee”, risulta ancora al disotto delle potenzialità (forse anche per l´innovatività dello strumento e per le carenze amministrative che hanno limitato la realizzazione delle attività di supporto e l´operatività dell´Unità Tecnica), pur se alcune iniziative, quali i Convegni, hanno visto una partecipazione crescente, sia quantitativa sia qualitativa, dei componenti dei Nuclei e le richieste da parte della Rete sono state generalmente espletate dai NUVV.

Partendo da tali premesse, l´anno 2007 si presenta come un anno cruciale per la Rete, il cui Programma di attività dovrà essere adeguato ai problemi segnalati e conservare un alto grado di flessibilità in modo da potersi adattare a nuove situazioni non prevedibili al momento e un certo livello di indeterminatezza dovuto alle numerose incertezze amministrative e istituzionali della situazione attuale.
2. Le attività della Rete nel 2007
Le attività che la Rete si prefigge di realizzare nell´anno in corso sono raggruppabili in tre filoni principali: (i) nuove attività specificamente indirizzate al rilancio e al consolidamento dei Nuclei e della Rete nel nuovo contesto politico istituzionale e (ii) attività di valutazione e monitoraggio già avviate, di rilevanza esterna, e (iii) attività generali di servizio e di predisposizione di strumenti per i Nuclei

2.1 Nuove attività per il rilancio della Rete

Nel 2007 il rilancio della Rete dovrà essere centrato, in raccordo con il Sistema Nazionale di Valutazione, sulle attività connesse alla programmazione unitaria 2007—2013 dei Fondi strutturali e del Fondo per le aree sottoutilizzate”. Il QSN (approvato dal Cipe, sentita la Conferenza Stato regioni, il 22 dicembre 2006) ha individuato il ruolo che possono svolgere i Nuclei e la Rete. A tale riguardo l´attività che la Rete svolgerà nel 2007 dovrà incentrarsi sui seguenti punti:
  • approfondire le implicazioni derivanti dal mandato, previsto per la Rete nel QSN “la Rete dei Nuclei di valutazione collabora alla condivisione e diffusione di metodi e risultati”, le cui modalità, tempi e risorse dovranno essere concordati con il Sistema Nazionale di Valutazione;
  • incentivare e sviluppare il “lavorare insieme”, per affrontare i grandi temi trasversali del QSN, tra i Nuclei regionali e tra questi e i NUVV delle amministrazioni centrali interessate;
  • incentivare la collaborazione tra Nuclei centrali e regionali per le attività connesse ai programmi e politiche di intervento promosse dalle singole amministrazioni;
  • a supporto di tali iniziative, predisporre contributi metodologici per temi di rilevante interesse;
  • sviluppare una ricognizione sulle problematiche e sullo stato dei Nuclei, sviluppando ulteriormente l´Osservatorio.
Nello stesso tempo, la Rete dovrà impegnarsi per: (i) ripristinare a breve le condizioni di operatività; (ii) per delineare una nuova organizzazione e valutare promuovere la propria costituzione come soggetto giuridico (come già prospettato dalla Conferenza dei Nuclei); (iii)sviluppare il ruolo dei Nuclei, per individuare strumenti per dare continuità alle attività e stabilità al personale (tenendo conto delle specificità dei NUVV regionali e delle Amministrazioni centrali); e, (iv) mitigare gli effetti negativi sull´operatività dei NUVV delle amministrazioni centrali derivanti dall´applicazione dell´ art 29 del DL 223/06 . Tali aspetti saranno approfonditi anche mediante incarichi ad esperti. Di fronte al ridimensionamento delle risorse Cipe, sarà necessario, inoltre, reperire, per il rilancio delle attività, risorse aggiuntive da altri canali di finanziamento.

2.2 Attività di valutazione e monitoraggio già avviate

La Rete, in concorso con altri soggetti, proseguirà nelle attività di ricerca e di valutazione a carattere nazionale già avviate, in particolare:
  • Monitoraggio georeferenziato dei PIT (Programmi integrati territoriali) nelle Regioni obiettivo 1. L´attività, svolta su richiesta del Comitato di sorveglianza dell´Obiettivo 1, è finalizzata alla elaborazione di una base dati che registri i progressi nell´attuazione dei PIT e degli interventi, i relativi indicatori e i dati concernenti la struttura e l´evoluzione dei territori. Il Data Base è pubblicato sul sito della Rete e fornisce alle amministrazioni, a cadenza fissa, un report che si configura anche come un contributo di riflessione e non solo un supporto informativo. I Procolli firmati nel corso del 2006 con le Autorità di Gestione, i Nuclei e l´Uval costituiscono la base per il miglioramento delle fasi di acquisizioni e di diffusione dei dati nel Data Base. Nel corso del 2007 l´attuale Data Base verrà implementato con un software di georeferenziazione dei PIT e degli interventi. Il Monitoraggio, già esteso ad altri programmi di sviluppo locale, potrà essere ulteriormente valorizzato qualora messo a disposizione dei numerosi Nuclei e amministrazioni regionali del Centro—Nord impegnate in strategie e strumenti operativi assimilabili alla progettazione integrata territoriale.
  • la valorizzazione della ricerca valutativa “analisi e valutazione di efficacia economico—sociale dei Contratti di programma” mediante la pubblicazione e la diffusione dei risultati. La ricerca è basata sulla analisi di casi di studio, cioè di Contratti di programma completati e rappresentativi dei principali settori di intervento e localizzazioni, sulla meta—valutazione del contratto “Melfi”, sull´analisi dei “consorzi” attualmente finanziati dallo stesso programma e sull´applicazione di metodi quantitativi per la valutazione ex post a livello macro. L´analisi è stata realizzata su richiesta del Cipe (al quale verrà presentata nel prossimo mese di febbraio) e condotta dalla Rete e da Uval. La Delibera Cipe 16/2003, inoltre, offre l´opportunità di condurre valutazioni di efficacia su altri strumenti di intervento pubblico.
  • il Cipe (Delibera n. 14/06) ha confermato l´affidamento ai Nuclei di una attività di valutazione ex ante (analisi di coerenza, di fattibilità e di stima degli effetti economici e sociali degli interventi) quale supporto al processo di programmazione,degli interventi inseriti negli “Accordi di Programma Quadro” promossi dalle Amministrazioni. La Rete promuove una attività di accompagnamento ai Nuclei mediante l´apposito gruppo di lavoro e con uno specifico “osservatorio di rete” sui risultati raggiunti e i metodi adottati e la loro diffusione presso i nuclei e le amministrazioni responsabili delle intese.
2.3 Attività generali di servizio e di predisposizione di strumenti per i Nuclei

La Rete proseguirà nella elaborazione di alcuni strumenti di supporto alle attività dei Nuclei e verrà sviluppata una serie di attività generali rivolte sia alla comunicazione esterna sia alla diffusione e allo scambio di informazioni e metodologie tra i Nuclei:
  • sviluppo del progetto Simior, relativo alla stima diretta di matrici intersettoriali per la valutazione di impatti, in collaborazione con Istat, Irpet e Università Roma 3;
  • lo sviluppo e il popolamento con la documentazione residente sul sito attuale della versione 1 del nuovo sito, già predisposta nel corso del 2006 e basata su una nuova piattaforma tecnologica, che permette una migliore organizzazione dei flussi informativi ed è più mirato alla comunicazione sia interna sia verso l´esterno;
  • l´implementazione del “sistema di reperimento della normativa in materia di PMV” (programmazione, monitoraggio, valutazione) sia con un costante monitoraggio della nuova normativa sia con la predisposizione di sezioni dedicate a specifici temi di interesse;
  • la manutenzione e sviluppo del “catalogo informatico sulle fonti dei dati territoriali” esistenti utili all´analisi e alla valutazione anche a livello subregionale. Il catalogo, (di cui una prima versione — elaborata all´interno delle attività di supporto metodologico del Sistema nazionale di valutazione dell´OB.1 di cui i nuclei fanno parte — è già disponibile sul sito della Rete) si configura come un prodotto dinamico al quale tutti i Nuclei potranno contribuire con segnalazioni osservazioni e proposte;
  • l´attività di reperimento, di sviluppo e di diffusione di metodi quantitativi per la valutazione utilizzabili dai Nuclei;
  • miglioramento dell´organizzazione dei flussi informativi tra Unità tecnica e Nuclei mediante il consolidamento della “rete” di “referenti” di Nucleo, in accodo con il nuovo Regolamento, l´organizzazione di workshop di discussione sullo sviluppo del sito e incontri con i singoli Nuclei;
  • l´aggiornamento e l´ampliamento dell´ “Osservatorio sullo sviluppo dei nuclei”, con rilevazioni sistematiche sugli aspetti di maggiore interesse;
  • lo svolgimento del quarto Convegno annuale della rete, la partecipazione al Forum PA, l´organizzazione di seminari e convegni tematici e di azioni di promozione esterna della Rete;
  • il monitoraggio e la collaborazione allo sviluppo delle attività di formazione.
2.4 Attività generali

Infine verrà sviluppata una serie di attività generali rivolte alla diffusione delle informazioni, al rafforzamento dei nuclei e dei loro scambi.

Queste azioni riguarderanno:
  • il miglioramento dell´organizzazione dei flussi informativi tra Unità tecnica e Nuclei mediante il consolidamento della “rete” di “referenti” di Nucleo;
  • l´organizzazione di workshop di discussione sullo sviluppo del sito, incontri con i singoli Nuclei;
  • una nuova versione del sito ReteNuvv, basata sulla piattaforma tecnologica sperimentata nel 2005, più mirata alla comunicazione sia interna sia verso l´esterno ed il rafforzamento e lo sviluppo dei servizi ai Partecipanti (database partecipanti, forum, aree di lavoro per i Gruppi di lavoro e per i Nuclei, newsletter ecc.);
  • l´aggiornamento e l´ampliamento dell´ “Osservatorio sullo sviluppo dei nuclei”, con rilevazioni sistematiche sugli aspetti di maggiore interesse (stato giuridico ed economico del personale, attività svolte, l´organizzazione interna dei Nuclei);
  • l´organizzazione di seminari e convegni tematici;
  • lo svolgimento del quarto Convegno annuale della rete e la elaborazione della Relazione annuale da inviare alla Conferenza Stato—Regioni;
  • la revisione della linea editoriale della rete e l´avvio di azioni di promozione esterna della Rete, incluso un nuovo bollettino informatico per gli esterni;
  • il monitoraggio e la collaborazione allo sviluppo delle attività di formazione.
Il Comitato di gestione è impegnato, con l´Unità Tecnica, alla realizzazione del programma ed è chiamato a eventualmente integrarlo in base a nuove normative ed esigenze che dovessero sorgere, consultando la Conferenza Generale più volte nel corso dell´anno.
3.La funzionalità della Rete e le condizioni di realizzabilità del programma
Il programma sopra delineato costituisce lo strumento necessario, nelle attuali contingenze, consolidare e sviluppare ulteriormente il ruolo della Rete e dei Nuclei. La realizzabilità del Programma è condizionata da due fattori strettamente interconnessi: da un lato se tutti i Nuclei, condividendolo, si impegneranno nelle attività programmate, contribuendo fattivamente, allo sviluppo della Rete, e dall´altro se si riuscirà a rimuovere o almeno ad attenuare le criticità esterne sopra evidenziate.

Approvato dalla Conferenza generale dei Nuclei del 31 gennaio 2007
Scarica il programma in formato PDF